Voci dal Villaggio: la storia di S.

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S. arriva in bicicletta, dopo aver chiuso per la pausa pranzo il suo negozio di alimentari in via Lame.  Ci raggiunge al secondo piano del civico 6, allo sportello informativo di Open Group.
S. è una delle nuove inquiline di Villaggio Gandusio. Vive in un appartamento al quinto piano insieme a suo marito e ai suoi due figli. È sempre di corsa: al mattino accompagna i bimbi a scuola, poi va al negozio. A pranzo torna a casa per preparare da mangiare, poi di nuovo pedala in direzione di via Lame. Anche per l’intervista ha solo pochi minuti, tutta la famiglia la sta aspettando.

“Sono contenta di questo nuovo appartamento. Prima abitavamo in un bilocale in quattro” – racconta – “l’unica cosa che mi manca è la confusione di via del Pratello, i tanti ragazzi che affollano i bar. Mi ricordava una delle strade chiassose della mia città”.
S. però è contenta del verde che circonda gli spazi di via Gandusio e spera che presto il giardino e le aree che circondano gli stabili possano essere usate per fare delle attività con i bambini e con gli altri condomini. “Non vedo l’ora di incontrare tutti gli altri inquilini e di iniziare con loro le attività di cui ci hanno parlato gli operatori. A me piace parlare con tutti, sono una persona socievole e amo stare insieme ad altre persone”.
In Bagladesh (il suo paese di origine) viene spesso presa in giro per questo. Amici e partenti la chiamano la donna kurkuma, “perché, come la spezia, sto bene ovunque!” racconta, ridendo. “Ma so anche rispettare la riservatezza e lo spazio dell’altro, non sono una persona invadente”.

S. ha già in mente tantissime cose da fare per il Villaggio Gandusio: organizzare una festa di benvenuto per tutti, pianificare delle cene di condominio dove ognuno cucina qualcosa, allestire uno spazio per i bambini per giocare e fare i compiti. “Adoro stare con i bambini, sarei la prima volontaria dello spazio”. S. ha già lavorato in passato con i più piccoli perché per alcuni anni ha fatto la mediatrice culturale in alcune scuole della città.
Ora che è a Villaggio Gandusio vuole godersi al meglio il progetto.
Il suo auspicio per il futuro: creare nuove relazioni e fare amicizia con gli inquilini del Villaggio.