Dicono di noi su “San Donato San Vitale News”

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Il numero di dicembre 2017 del periodico San Donato – San Vitale news ha presentato il progetto attraverso le parole del  Presidente del Quartiere, Simone Borsari. Vi proponiamo una parte dell’articolo, il titolo è “La rigenerazione di via Gandusio”. (Qui  potete leggerlo per intero)

Mai più ghetto, ma un luogo integrato nel territorio, dove la qualità dell’abitare e dello stare insieme si esprimano nella sostenibilità del mix sociale e in progetti condivisi di aggregazione e solidarietà. Insieme all’Assessorato alle Politiche abitative e all’Acer, il Quartiere sta lavorando in questa direzione sul complesso immobiliare di via Gandusio nn. 6-8-10-12, che una volta terminati i lavori di riqualificazione opiterà 154 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) e alcuni spazi a disposizione di associazioni.
Nel corso dei decenni questo insediamento, oltre al normale deterioramento fisico, ha conosciuto fenomeni di crescente conflittualità sociale anche a causa di una politica di assegnazioni che nel tempo aveva determinato un’eccessiva concentrazione di situazioni di fragilità nel medesimo contesto, con ripercussioni negative sulla convivenza delle persone, sulla qualità abitativa e sulla vivibilità dell’intero sistema di vicinato.

Serviva un progetto integrato, di profonda rigenerazione non solo fisica ma soprattutto sociale, per restituire al comparto di via Gandusio la dignità dell’abitare e relazioni positive tra le persone, estirpando la mala pianta della ghettizzazione.

Il Comune ed il Quartiere ne erano ben consapevoli e, insieme ad Acer, da alcuni anni avevano già in programma un intervento risolutivo: mancavano solo le risorse economiche necessarie. Che sono finalmente arrivate con un finanziamento regionale e nazionale di quasi 6 milioni di euro (…).

Ci troviamo davanti ad una sfida impegnativa, ma stimolante: trasformare il comparto di alloggi pubblici più critico della città in un luogo di innovazione sociale, con un progetto sperimentale replicabile anche in altri luoghi.
Ed ecco allora che l’acquisizione del finanziamento ha finalmente permesso di avviare prima di tutto, una radicale ristrutturazione edilizia ed impiantistica, accompagnata da un completo efficientamento energetico. (…)

Dal momento che per avviare gli interventi edilizi ed impiantistici occorreva liberare gli alloggi, nei mesi precedenti l’inizio dei lavori, ACER ha contattato tutti gli assegnatari regolarmente residenti nel complesso immobiliare interessato, proponendo nuove destinazioni abitative per il periodo di esecuzione delle opere: molti di loro hanno accettato di rimanervi in modo definitivo anche una volta completati i lavori su via Gandusio, mentre il rilascio degli alloggi occupati senza titolo è avvenuto lo scorso luglio (2017), contestualmente all’avvio dei lavori di ristrutturazione.
Ma questo è solo l’inizio. Oltre alla riqualificazione edilizia degli immobili, l’obiettivo condiviso tra Comune, Quartiere e ACER è favorire la rigenerazione sociale del contesto, costruendo una nuova comunità abitativa con un mix sociale equilibrato. (…)
Ma il mix sociale equilibrato non si raggiunge certo limitandosi ad una pura e semplice “operazione a tavolino” sulle assegnazioni evitando la concentrazione in un unico comparto delle situazioni di fragilità e disagio. Serve anche altro. Bisogna agire sul senso di comunità, creare le condizioni e consolidare le fondamenta di una convivenza positiva. Serve anche un impegno delle istituzioni e di ACER ancora più intenso nella relazione con gli abitanti e nel coordinamento del lavoro di rete con le associazioni che contribuiranno al progetto. (…)

Nei contesti a forte presenza di Edilizia Residenziale Pubblica quali l’insediamento di via Gandusio e tanti altri presenti in città, la mediazione e l’inclusione sociale strutturate, insieme ad una migliore capacità di far rispettare le regole, devono costituire sempre di più gli strumenti affinché le diversità non divengano ostacolo al vivere comune ma, al contrario, fonte di arricchimento e  crescita dell’individuo e della società nel suo complesso, aiutando tutti gli assegnatari degli alloggi pubblici ad aprire un dialogo, a migliorare le relazioni con i propri vicini e a promuovere attività di prevenzione e gestione dei conflitti.
In via Gandusio si può finalmente costruire qualità e dignità per l’abitare, alimentando percorsi di responsabilità. Questo impegnativo percorso di ricucitura territoriale e sociale ha bisogno anche della collaborazione degli abitanti, per consolidare il senso di appartenenza a una comunità di convivenza fondata sulla solidarietà di vicinato e sul rispetto dei luoghi, delle persone e delle regole del vivere insieme.

Simone Borsari, Presidente Quartiere San Donato-San Vitale